Sta scendendo una pioggia benedetta, tra poco vado a letto, il rumore meraviglioso e la pulizia che l`acqua sta portando nella mia testa calma le telefonate pesanti all`ufficio, i turni orrendi (e doppi) del fine settimana, gli intervistati aggressivi, gli intervistati depressi, i rifiuti, la sensazione di essere sempre nel posto sbagliato, il silenzio sulle questioni di scuola, lo scaldabagno rotto e la vasca riempita d`acqua da pentoloni e bollitori. Con l`ornitologo per ora non ci lasciamo, siamo tornati umani e son cose che fan piacere. È via per lavoro fino a domani sera in un parco bellissimo e io nemmeno me la rodo (diciamo non troppo, via). Poi ho trovato una borsa della mia taglia che non mi picchia quando cammino e credo questo sia una delle graziose coincidenze di Melbourne (se la borsa mi procura mal di schiena alle 9 di mattina di solito sono da ricovero alle 10 di sera). Insomma: tutta ancora in salita, mi abituerò in fretta se riesco e vedrò di sopravvivere. In caso contrario abbiate cura delle gatte, vi prego, spartitevi i miei possedimenti da bravi fratelli e per favore seppellite la borsa nuova nel cubicolo in cui sarò tumulata insieme alle mie belle speranze. (SOLO in caso soccombessi, altrimenti tengo per me tutto comprese le vane speranze).

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