Da qualche giorno ho ricominciato a funzionare malamente di giorno, a crollare esausta dopo cena e a svegliarmi alle due, colta da tremenda arsura, fame famelica, gatta canterina o altre notturne manifestazioni della biologia o zoologia domestica. Ogni volta mi inganno, mi dico che farò solo un piccolo giro su internet, bevo, mangio o defenestro la gatta, poi però vedo qualche messaggio, rispondo, commento, mi metto a lavoricchiare su qualche progetto o a leggere, o a chiacchierare, e mi rovino con le mie stesse mani. La mia mente si sveglia, mi viene voglia di portarmi avanti con mondane faccende domestiche, mi vengono idee balzane: adesso mi faccio la ceretta, adesso finisco gli schizzi per giovedì, adesso finisco il post in inglese che stanno aspettando, adesso, adesso… Poi mi sgrido, mi riporto alla disciplina, mi trascino a letto con le mie proprie (sempre quelle) mani (non e’ facile fare tutto da soli) e lì giaccio, inutile, per ore. Mi addormento all’ora giusta per alzarmi e mi butto giù dal letto con gli stessi modi gentili che ho usato per mandarmici. In tutto questo ho sviluppato un bel colorito da avocado acerbo e ringrazio la sorte per essere qui, chè in Italia, dove l’abbronzatura è obbligatoria, mi avrebbero già mandato allo zoo degli alieni brutti. Però i sogni interrotti alle due di notte sono molto interessanti, e mi mancherebbero, semmai dovessi iniziare a comportarmi da persona perbene che non deambula di notte e che non si prende in giro (e malmena, e trascina, e butta giù dal proprio letto) da sola.

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